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Broetto sconfitta con tanto rammarico

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Broetto Virtus Padova – Bakery Roveleto    74 - 75

Broetto Virtus: Di Marco 9, Sorgente 20, Sabbadin 6, Mancini 18, Zonta, Guevarra, Pressanto 16, Braggion 5, Romeres, Navaglia n.e. All. Benetollo.

Roveleto: Massari 5, Pirolo 2, Palombita 26, Roselli 16, Paleari 16, Giudici 4, Villa 4, Boni 2, Antozzi e Zamboni n.e. All. Petitti.

Parziali: 19-26, 36-40, 56-58, 74-75.

Statistiche

Si gioca a Rubano l’unica partita del girone D che la neve non riesce a rimandare. La Bakery è temuta e attesa soprattutto per il suo “mito” Mario Boni che però resta in panchina mentre i compagni si riscaldano e non si alza neppure quando coach Petitti chiama in campo i cinque del quintetto base. Tra questi c’è comunque talento a sufficienza per far sudare qualsiasi avversaria e soprattutto una Broetto che nelle ultime partite sembra essere tornata allo stato di crisi registrato negli ultimi giorni di novembre, prima che la società si attivasse sul mercato tesserando Di Marco.

La partenza di Roveleto è bruciante e secondo le attese il gioco è gestito e spesso finalizzato dal triestino Palombita che chiude il primo parziale con un 2/4 dalla lunga e 10 punti, meglio di lui il solo Roselli che marca un ottimo 3/3 nelle bombe e con un canestro da sotto finisce il primo quarto da capomarcatore. Dall’altra parte sono soprattutto capitan Mancini, Pressanto, che sembra finalmente aver ritrovato sufficienti condizioni di salute, e Sorgente a opporsi con convinzione lasciando presagire che se le medie degli avversari dovessero calare, da registrare un'altra bomba di Paleari per un 6/8 complessivo, la Broetto giocherà la sua partita.

Il secondo quarto si apre con una penetrazione di Sorgente e con le bombe consecutive di Pressanto e dello stesso Matteo che dopo 2 minuti riportano la partita in parità (27-27 al 12’). Roveleto riesce a tenersi avanti anche se di poco grazie alla grande capacità di far fischiare gli arbitri e alla precisione dalla lunetta. Paleari e Villa fanno entrambi 2/2 e dopo un altro paio di minuti il vantaggio torna esterno (27-31 al 14’) ma un’altra bomba di Sorgente e un canestro da sotto di Braggion portano per la prima volta avanti la Broetto (32-31 al 16’). Si scatena Palombita e con 6 punti della sua punta di diamante Roveleto entra negli spogliatoi avanti di 4 (36-40) ma la sensazione è che la Broetto voglia e possa fare l’impresa.

La pausa consente a Roveleto di ricaricare le pila e i padroni di casa vengono subito tramortiti dalle bombe del solito Palombita e di Roselli che al 22’ portano il vantaggio a 10 punti (36-46). La Broetto non si disunisce e continua ad attaccare la zona avversaria con buona circolazione di palla limando con pazienza il margine fino a ritrovare la parità (56-56 conclusione da sotto di Pressanto) all’ultimo giro di lancette. Il canestro finale di Villa chiude il tempo sul 56 a 58.

Gli ultimi 10 minuti si giocano punto a punto e la sensazione è che la Broetto abbia qualche energia in più degli avversari che sono costretti a tenere sempre in panchina il loro giocatore di maggior  peso. Il protagonista degli ultimi minuti e Andrea Mancini che per due volte con i suoi canestri regala il +4 alla Broetto (72-68 e 73-69 a meno di 100” dalla sirena). L’esperienza di Palombita gli frutta subito 2 liberi (ne segna solo uno 73-70), e sulla palla recuperata da Paleari c’è ancora un canestro del triestino a siglare il 73 a 72 con cui si inizia l’ultimo minuto. Nell’azione successiva gli arbitri fischiano a Mancini l’ennesimo fallo su Palombita (alla fine saranno addirittura 13) che resta a terra infortunato. E’ questo il momento di Boni al quale coach Petitti affida la responsabilità dei 2 personali che il compagno non può tirare. SuperMario entra come potrebbe fare uno spettatore e pur palesando dei dolori ad una caviglia che lo frenano persino nel camminare, segna il primo con la palla che gira per qualche interminabile secondo sull’anello e anche il secondo che tira tutto spostato su un lato della lunetta (73-74).

Nell’azione successiva Mancini viene fermato fallosamente da Roselli e il capitano riporta la partita in parità segnando uno dei due personali (alla fine sarà pesantissima la diversa percentuale nei personali con il 47% dei virtussini e il 73% degli avversari, come anche la quantità dei liberi assegnati dagli arbitri, 15 contro 39) quando mancano 8 secondi alla sirena. L’ultimo pallone di Roveleto viene gestito nel modo che più ha fruttato fischi a favore: la penetrazione è di Roselli al quale si oppone Mancini che ha la sola colpa di saltare sulla conclusione dell’avversario senza tra l’altro avere con questo alcun contatto. Puntuali tra le contestazioni dei presenti arrivano i tiri liberi per Roselli che sbaglia il primo ma segna il secondo. Alla Broetto restano 1”e 4 decimi per tentare l’impossibile. Rimessa da metà campo, palla che giunge nelle mani di Di Marco e tiro della disperazione che si spegne sul soffitto del palasport dando il via ad una lunga scia di polemiche su un arbitraggio a parere comune insufficiente e per i virtussini anche penalizzante.

Nonostante la sconfitta la Broetto può guardare con maggior fiducia al futuro anche se la trasferta di domenica prossima a Imola non lascia presagire nulla di positivo.

 

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