Non è stata una normale (o forse abituale dato che si tratta della settima) sconfitta interna quella subita sabato con Lugo, infatti in questa occasione la Broetto oltre a apparire tecnicamente inferiore agli avversari e a patirne agonismo e determinazione, nell’ultimo quarto si è arresa con una rassegnazione che non ha nulla a che vedere con il “pride” che da sempre contraddistingue le squadre della società di via dei Tadi.
Era prevedibile che per riuscire ad opporsi agli uomini di coach Ortasi, che reduci dalla sconfitta interna contro S. Bonifacio con una nuova sconfitta avrebbero rimesso in discussione la zona play-off che stanno dimostrando di meritare, ci voleva la migliore Broetto, quella che con le ultime due vittorie aveva rilanciato le sue possibilità oltre la bassa classifica.
Due vittorie ottenute non contro “squadrette” (in questo girone non sono ammesse) ma su compagini che per motivi opposti avevano ugualmente grande bisogno dei due punti e che in questa giornata si sono entrambe imposte in trasferta, Scandiano in casa del pari classifica Padova 1931 e la Salus addirittura a Roveleto, contro una squadra che ha rafforzato le sue aspirazioni da favorita con l’acquisto recentissimo di tre giocatori di categoria superiore (Giudici, Palombita e Paleari) nell’occasione impiegati oltre i 30 minuti per compensare l’assenza dello squalificato Mario Boni.
La partita è stata un monologo di Lugo che si è portata subito avanti costringendo la Broetto costantemente ad inseguire nella vana intenzione di ridurre un distacco presto importante, 19 a 38 al 12’ dopo una bomba di Ruini, che non è mai sceso oltre il limite della doppia cifra. Nell’ultimo quarto infine la debacle già sottolineata con solo 4 punti messi a referto.
Alla fine tanta delusione e tanto lavoro per i tecnici che dovranno trovare il modo di rendere meno monocorde il gioco dei virtussini con la palla che troppo spesso non gira con la necessaria rapidità e con giocatori che hanno dato l’impressione di aver smarrito le loro convinzioni nella possibilità di riuscire a centrare il canestro. Un obiettivo che se non ci fossero le due precedenti vittorie potrebbe sembrare difficilissimo da raggiungere.














