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Home Prima squadra news Nonostante una rimonta "impossibile" la Broetto si arrende a San Vendemiano

Nonostante una rimonta "impossibile" la Broetto si arrende a San Vendemiano

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San Vendemiano - Broetto Virtus   80-71 

S.Vendemiano: Gherardini 13, Lena 9, Simoni 2, Pavan 12, Cescon 7, Pin dal Pos 6, Metlica 6, Carpi 8, Brugnera 17, Campo dall'Orto n.e. All. Torazza.

Broetto Virtus: Cominato 10, Sogente 12, Sabbadin 16, Braggion 10, Zonta 3, Crestanello 1, Taffara, Mancini 13, Guevarra 6, Navaglia n.e. All. Benetollo.

Parziali: 30-12, 38-41, 56-57, 80-71.

Tiri da 3: S.Vendemiano 10/25 40% (Pavan 4/6, Gherardini e Pin dal Pos 2/6, Cescon 1/1, Lena 1/2), Broetto 5/16 31% (Sabbadin 2/6, Braggion 1/1, Sorgente e Guevarra 1/2, Cominato 1/4).

Tiri da 2: S.Vendemiano 16/33 48% (Brugnera 5/9, Carpi 4/6, Metlica 3/3, Cescon 2/2, Broetto 21/37 57% (Mancini 6/8, Cominato 5/7, Sabbadin 4/7, Braggion 3/4, Sorgente 3/9).

Tiri liberi: S.Vendemiano 18/26 69% (Gherardini 7/8, Brugnera 7/9, Lena 4/5), Broetto 14/21 67% (Guevarra e Zonta 3/4, Sorgente 3/5, Sabbadin 2/3).

Rimbalzi: S.Vendemiano 24+12 (Simoni 8+2, Carpi 4+4, Metlica 3+3), Broetto 25+7 (Braggion 6+1, Mancini 5+2, Sabbadin 6+0, Sorgente 3+1).

Valutazione: Mancini (B) 20, Brugnera (S) 16, Braggion e Sabbadin (B) 15, Gherardini, Lena e Simoni (S) 14.

In un palazzetto colmo di tifosi rumorosi e corretti si è giocata gara 1 della semifinale per la promozione in serie B. Come preannunciato folta la rappresentanza di supporter padovani, diciamo il 50% dei presenti, che da subito hanno familiarizzato con gli "avversari" dando vita ad una gara di tifo rumoroso e corretto, teso solo al sosteneregno dei propri portacolori.

Pronti, via e San Vendemiano corre in contropiede e gioca alla grande mettendo in grave difficoltà la difesa neroverde che è in balia di avversari che in attacco non sbagliano nulla e che possono giovarsi della verve di un Carpi che Zonta fatica a contenere. Alla fine del quarto sembra già tempo di concentrarsi per gara 2 invece, nonostante Mancini sia in panchina per una sospetta storta alla caviglia destra, sospinta da un ottimo Sabbadin (13 punti in questo frangente e 20 di valutazione all'intervallo), da un Braggion preciso e presente sotto i canestri e ben orchestrata dal giovane Guevarra, la Broetto rimette tutto in discussione con un parziale ancora più pesante rispetto a quello subito nei primo 10 minuti di gara (da -18 a +3). Il terzo periodo è ancora di marca neroverde con i padroni di casa ad inseguire e con un margine che raggiunge anche i 10 punti di vantaggio (44-54 su tripla di Guevarra) e che solo grazie alle ultime azioni finalizzate da un positivo Cescon e ad una bomba di Gherardini a fil di sirena si riduce al minimo.

Nell'ultimo periodo ci si aspetta una gara punto a punto invece inaspettatamente la Broetto perde subito il bandolo della matassa, concede due bombe consecutive a Pavan (4/6 alla fine) che danno il via ad un mini strappo dei pedemontani che raggiungono in breve il margine (+10 67-57) che sembra chiudere l'incontro. Invece la Broetto continua a lottare e si riavvicina fino al -4 (72-68), ma a questo punto sono due bombe rispettivamente di Pin dal Pos (per altro sottotono 0/5 da 2 e 2/6 da 3) e di Gheradini (anche lui impreciso in attacco 0/4 da 2 e 2/6 da 3) e la verve di un ritrovato Brugnera a chiudere la partita con un passivo che non fotografa correttamente l'equilibrio dell'incontro.

Nel dopo partita, nonostante questa sia la terza sconfitta stagionale contro i trevigiani, nell'ambiente virtussino non c'è rassegnazione tanto che il presidente Gianfranco Bernardi alla fine della cena nella pizzeria dove le squadre si sono ritrovate dopo la partita, ha prenotato i tavoli anche per sabato prossimo e ha dato vita ad un siparietto con i dirigenti avversari che dimostra la sportività con la quale in questa semifinale, come già nei quarti con lo Jadran, le società si stiano affrontando. Uscendo dal locale si è infatti rivolto alla tavolata dei locali salutando con un "arrivederci a sabato" e quando un dirigente trevigiano si è preoccupato di precisare che la partita era giovedì è stata la fragorosa risata, condivisa tra tutti, a far intendere il senso ironico del saluto.

 

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