Jadran Trieste - Broetto Virtus 46 - 68
Jadran: Oberdan 2, Ban 11, Slavec 6, Marusic 6, Franco 6, Benetich 3, Floridan, Malalan, Tommasini 9, Cohen 3. All.
Broetto Virtus: Mancini 15, Taffara 3, Guevarra 1, Sorgente 8, Zonta 8, Navaglia, Crestanello 4, Sabbadin 8, Cominato 21, Braggion. All. Benetollo.
Parziali: 16-22, 24-37, 36-55 46-68.
Tiri da 3: Jadran 5/21 24% (Slavec 2/6, Tomassini 1/2, Ban 1/4, Franco 1/7), Broetto 7/16 44% (Cominato 5/8, Sabbadin 1/2, Taffara 1/3)
Tiri da 2: Jadran 12/33 36% (Marusic 3/5, Ban 3/7, Tommasini 2/8, Cohen 1/3, Franco 1/4), Broetto 15/36 42% (Mancini 6/12, Zonta 3/6, Sorgente 3/10, Cominato 2/5)
Tiri liberi: Jadran 7/18 39% (Tommasini 2/2, Ban 2/6, Franco e Cohen 1/2), Broetto 17/27 63% (Sabbadin 5/6, Mancini 3/5, Cominato e Zonta 2/2, Sorgente 2/4)
Rimbalzi: Broetto (Zonta 5+3, Mancini 5+2, Sabbadin 6+1)
Il tifo assordante dei supporter virtussini inizia ben prima della partita e quando lo spettacolo passa agli attori in campo, i giocatori della Broetto fanno subito capire a chi è sugli spalti che questa sera non ci sono controfigure e che questa non è la stessa squadra che nelle due gite precedenti ne ha beccati prima 23 e poi 16.
Cominato ha regolato il mirino e per gli avversari è incontenibile, lo scompiglio generato dalle sue bombe (5/8 alla fine) crea gli spazi affinchè anche gli altri possano partecipare alla riscossa. Gli avversari più che supponenti sembrano sorpresi da tale cambio di atteggiamento della squadra patavina, adesso nelle palle vaganti ci sono sempre almeno 2 virtussini a graffiarsi le ginocchia mentre nelle gare precedenti a terra si vedevano soltanto le magliette blu. Su Ban la difesa è intensa e viene affidata ai play lasciando lo specialista Sorgente sui pari ruolo, ma è tutta la squadra a dannarsi come nei giorni migliori. Non saranno un caso i soli 46 punti messi a segno dello Jadran alla fine dell'incontro.
I 6 punti di margine del primo quarto si raddoppiano alla sirena dell'intervallo lungo (+13) e nel terzo quarto, quello dove tutti si attendono la reazione dei triestini, è ancora l'intensità mentale dei neroverdi a dettare i ritmi dell'incontro. Alla fine del periodo il distacco è ulteriormente aumentato (+19) e la partita è incredibilmente già finita.
Una grande prova di forza fisica, caratteriale e mentale per i virtussini. Pochi credevano realmente che la squadra potesse cambiare volto in così breve tempo, invece coach Benetollo e l'intero staff tecnico hanno avuto il merito di riportare la concentrazione di tutti su una fase della stagione che dopo gara 1 sembrava essere solo un fastidioso procrastinarsi degli impegni di palestra al termine di una bella stagione chiusa con il raggiungimento con largo anticipo della salvezza e quindi dei play-off.
Adesso la squadra è pronta per affrontare anche la formazione che si è dimostrata a lei più ostica in questo campionato (S. Vendemiano con cui ha perso di 5 in casa dopo il supplementare e di 2 in trasferta) e arriva a questa sfida rigenerata e motivata proprio dalla sua rinascita.
La Virtus dei giovani, partita per salvarsi con l'obiettivo di dare minuti di gioco ai vari Sabbadin, Crestanello, Taffara, Romeres e Ghevarra, ha già uguagliato il risultato della squadra ambiziosa (quella con Fedrigo, Boldrin, Crosato, Capelli che nei quarti superò l'ambiziosa Rovigo dei "nostri" Cominato e Braggion) che 2 stagioni or sono raggiunse le semifinali venendo eliminata da Roncade. Adesso tutto è possibile perchè se la Broetto che pativa con Trieste giocava al 40% delle sue potenzialità quella di stasera ha dimostrato di voler arrivare al 100%.














