Ora il tabellone dice -19 ma è un dettaglio insignificante visto che finalmente ora abbiamo la consapevolezza di esserci !
Non voglio fare la cronaca di cosa succede da questo momento in poi perché parlare dei 23 punti di Matteo, dei 12 rimbalzi di Manciste, del secondo tempo di Sam o del contributo essenziale di tutti gli altri lo lascio fare a chi scrive per mestiere il lunedi nella pagina sportiva.
Quello che mi sta a cuore sottolineare è che questa squadra quando si ricorda del come è arrivata ad ottenere certi risultati solo allora li legittima.
Sacrificio, ardore ed umiltà sono componenti che ci hanno accompagnato in tutti i successi in questo campionato e pensare di poterne fare a meno sarebbe un peccato dal quale non potremmo avere assoluzione.
Vincere una partita che ci ha visti andare sotto 21 a 0 non deve farci pensare che siamo stati dei fenomeni ma solo renderci ancor più consapevoli che quest’anno potremmo toglierci tante, tantissime soddisfazioni se e solo se lo spirito dimostrato nei 32 minuti ‘finali’di sabato continuerà ad essere il nostro credo quotidiano.
…e se qualcuno di voi ogni tanto se ne dimenticherà, non si preoccupi, perché saremo in molti a farglielo ricordare!
Nella foto Mauro Varotto tra Benetollo e Mancini. Appese le scarpette al chiodo e smessi i panni di capitano Mauro è stato subito nominato dirigente addetto alla prima squadra.















