Tiri da 3: Broetto 5/14 (Crestanello 3/5, Cominato 1/5, Sorgente 1/1), Montebelluna 5/20 (Binotto 2/4, Bettin 2/6, Arnaboldi 1/4).
Tiri da 2: Broetto 23/51 (Sorgente 7/10, Sabbadin 4/6, Romeres 3/4), Montebelluna 22/35 (Dal Bello 5/6, Binotto 8/9, Arnaboldi 3/6).
Tiri liberi: Broetto 17/25 (Mancini 5/8, Sorgente 6/8, Sabbadin 3/4), Montebelluna 9/20 (Binotto 3/4, Arnaboldi 3/6, Groppo 2/4).
Rimbalzi: Broetto 26+13 (Mancini 9+1, Zonta 6+4, Sabbadin 4+2, Sorgente 2+3)
Ci sono voluti 6 minuti e 34 secondi perchè la Broetto segnasse, con Sabbadin, il primo canestro dell'incontro, ma nel frattempo un Montebelluna che sembrava infallibile era già riuscito a infilarne 21 nonostante un infortunio avesse costretto quasi subito l'ispiratissimo Binotto a sedersi in panchina.
Di fronte a un Dal Bello che sotto canestro faceva impazzire i virtussini, alle ottime medie egli esterni e alle "solite" percussioni di Arnaboldi, la Broetto sembrava squadra di categoria inferiore, assolutamente incapace di costruire e soprattutto di frenare avversari tanto forti. Era proprio la mancanza di applicazione difensiva che lasciava aperta la speranza di un cambio di ritmo: ovvio chiedersi se una squadra che finora nelle patite interne aveva incassato una media 62 punti potesse chiudere l'incontro subendone oltre 120 (proiettando i 21 punti in 6 minuti, nell'arco dei 40...).
Così per la Broetto la partita più strana che ci si potesse aspettare iniziava a 3 minuti dal termine del primo quarto che si chiudeva con un parziale di 8 a 2 (8-23). Era chiaro che se i neroverdi volevano riaprire la partita la seconda frazione doveva essere quella della rimonta, meno ovvio che a guidarla fossero i giovani. Tre bombe siderali consecutive di Crestanello, i canestri di Sabbadin e la grinta di Romeres facevano intendere al Montebelluna che l'avversario era cambiato e la sfida diventava una partita da giocarsi tra pari. Spinta dall'entusiasmo dei suoi giovani la Virtus finalmente metteva le testa sul campo e approfittava anche del lungo riposo concesso da coach Scanu al pivot Dal Bello. Prima della sirena che mandava le squadre negli spogliatoi era ancora Sabbadin a segnare da sotto il canesto del 37 a 38 che chiudeva il parziale del secondo periodo con un sonoro 29 a 15.
La ripresa iniziava con un canestro da sotto del rientrante Dal Bello ma ormai si giocava a distanze ravvicinate e finalmente la Boetto ritrovava la sua vecchia guardia con un Zonta in trance agonistica, Mancini dominatore dei rimbalzi, Braggion più determinato e Sorgente che, a dispetto della settimana di totale riposo causata dalla "scavigliata" di Codroipo, sembrava volare e a 5' 27" segnava il canestro del pareggio (42-42). Nell'azione successiva Binotto realizzava solo 1 dei personali concessi per un fallo subito e nell'attacco seguente una bomba di Cominato dava il primo vantaggio neroverde (45-43) che veniva conservato fino alla fine del tempo (55-50).
L'ultimo quarto è l'apoteosi della rimonta con la Broetto che invece di patire le fatiche della rincorsa si scatenava, in particolare con Sorgente autore nel periodo di 14 punti, e sulle ali di una difesa prepotente riusciva a dilatare il vantaggio chiudendo a +10 una partita che per tutti i presenti sembrava persa pochi minuti dopo essere iniziata.
Nella foto: Romeres, autore di una prestazione fondamentale per la riuscita della rimonta virtussina.















